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Wednesday, 1 June 2011

Diritti d'autore e coppie di fatto!

Nel mezzo del cammin del progetto novo mi ritrovai una vignetta per le mani...
già, il nuovo progetto procede e siamo alla stretta finale. Manca un mese alla scadenza e sono venti pagine da disegnare e inchiostrare.
Sono nei guai, lo so. "Ma questa è la tua vita Paperino..." , come dice una persona che conosco.
Ad ogni modo mentre cercavo di fare spazio sull'HD del mio computer ho ritrovato una vignetta che risale a diversi mesi fa.

È passato quasi un anno e purtroppo resta sempre attuale.
Sono molti i personaggi a fumetti, popolari e meno, i cui diritti d'autore appartengono solamente ad uno dei due creatori.
Credo che chiunque sia appassionato di questa forma d'arte abbia sentito almeno una volta che il "padre" di Dylan Dog è "Tizio", o che il padre di Tex è "Caio".
I padri. E le madri?
Ovviamente il mio esempio prende solo spunto dai due personaggi più noti del fumetto popolare italiano, ma il fenomeno è estremamente esteso e non soltanto in Italia. Ma qui da noi lo è in particolar modo.
I diritti d'autore del personaggio, di norma, sono ad appannaggio del creatore letterario, lo sceneggiatore.
possibile che il creatore grafico non conti una minchia?
Possibile che alle "mamme" non spetti di diritto nulla?
Povere donne che spesso donne non sono...

Comunque per chi volesse approfondire l'argomento trova quidegli spunti interessanti. Qualcosa si sta muovendo, uno spettro si aggira per l'Europa...cioè, per l'Italia!

Vabbè, la vignetta è questa!

A presto!





2 comments:

Anonymous said...

Ma è mai possibile che non esista un modo per cambiare questo staus -quo?
Nessuno del settore si è mai mobilitato?

Simone Gabrielli said...

Ciao!
purtroppo le cose stanno così, e a quanto pare sono in molti a volere che così rimangano. Qualcuno per chiaro interesse (immagino), altri per paura di ritorsioni da parte dei primi (immagino), altri ancora perché gli sembra normale che sia così e ci sono anche coloro che sono disposti a fare questo mestiere a tutti i costi (anche a lavorare praticamente gratis), figuriamoci cosa gliene può importare di questa problematica. Comunque c'è ci se ne occupa e sta cercando di fare qualcosa. Ti faccio alcuni nomi tra i tanti: Ivo Milazzo, Eugenio Sicomoro, Paolo Eleuteri Serpieri, Marco Soldi, Corrado Mastantuono. Se ne vuoi sapere dippiù prova a contattarli su Facebook, verdai che ti risponderanno. La pagina che ho linkato nel post è gestita proprio da Sicomoro.